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Etichettatura dei materiali durevoli
La recente normativa comunitaria in materia di veicoli a motore fuori uso (Direttiva ELV – End of Life Vehicles) e di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Direttiva WEEE – Waste Electrical and Electronic Equipment) è stata introdotta per evitare il rilascio nell’ambiente di rifiuti provenienti da tali prodotti al termine della loro vita utile. Queste due direttive fissano degli obiettivi per la raccolta, il riciclaggio e il recupero di tutti i tipi di veicoli e prodotti elettrici ed elettronici.
I materiali autoadesivi prodotti da UPM Raflatac vengono trasformati in etichette che possono essere utilizzate sia sui veicoli a motore che sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Le suddette direttive limitano l’uso di talune sostanze chimiche in questi prodotti e si applicano a tutti i loro componenti. Tale limitazione si applica, in particolare, all’uso di sei sostanze pericolose: il piombo, il cadmio, il mercurio, il cromo esavalente e i ritardanti di fiamma PBB (bifenili polibromurati) e PBDE (difenileteri polibromurati).
Nessuna di queste sostanze viene utilizzata nella produzione dei materiali autoadesivi. Vi potrebbero essere, tuttavia, dei residui di metalli pesanti.
Per verificare la presenza di metalli pesanti, è stata già effettuata un’analisi dei vari materiali autoadesivi ai sensi della direttiva comunitaria 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Dai risultati emergono i seguenti valori tipici:
- Piombo inferiore a 1 ppm
- Cadmio inferiore a 1 ppm
- Mercurio inferiore a 2 ppm
- Cromo esavalente inferiore a 0,1 ppm
Conformance to the Restriction of certain hazardous substance (RoHS) Directive 2002/95/EC