Etichettatura delle bevande

L’etichettatura delle bevande riguarda vini, liquori, birre, bevande alcoliche aromatizzate, bevande analcoliche, acque in bottiglia e bibite. L’uso di etichette autoadesive sta crescendo rapidamente nei settori della birra, delle bevande alcoliche aromatizzate, delle bevande analcoliche e delle bibite. In genere, i produttori di bevande optano per etichette trasparenti per applicazioni “clear-on-clear” su bottiglie di vetro o poliestere (PET) trasparente. L’aspetto cristallino viene realizzato con un adesivo speciale che conserva la sua elevata trasparenza negli ambienti umidi delle linee di imbottigliamento. Un supporto in PET consente di ottenere uno strato di adesivo liscio che, a contatto con la superficie da etichettare, garantisce la massima trasparenza.

A seconda del tipo di applicazione, l’adesivo e il frontale devono poter sopportare senza problemi la pastorizzazione e l’immersione prolungata nel secchiello del ghiaccio, nonché il riempimento, il trasporto, il raffreddamento e l'eventuale consumo. UPM Raflatac ha sviluppato dei materiali autoadesivi specifici che resistono ad ogni tipo di condizione ambientale a cui possono essere esposte le etichette.

Vini
Il settore del vino continua ad essere orientato verso materiali in carta patinata e testurizzata, benché i film vengano utilizzati sempre più. Un trattamento antiumido aiuta le fibre della carta a resistere alle variazioni di temperatura e umidità, impedendo la formazione di grinze o bolle durante il processo di etichettatura o durante il magazzinaggio. Per le bottiglie a rendere dalle quali l’etichetta viene rimossa durante il processo di lavaggio, è necessario un trattamento antialcali. Le carte sottoposte a questo trattamento, combinate con un adesivo rimovibile con acqua, restano intatte durante il processo di lavaggio, evitando eventuali otturazioni delle macchine. La sigla WSA indica carte che sono state sottoposte a questo doppio trattamento.

Indipendentemente dalla durata della bottiglia (vuoto a perdere o a rendere), l’adesivo scelto per l’etichettatura delle bottiglie di vino deve essere caratterizzato da un’ottima adesione anche a bassa temperatura e in condizioni umide sulla linea di imbottigliamento e durante la conservazione delle bottiglie. L’adesivo deve essere anche in grado di sopportare il successivo raffreddamento e l'esposizione all'acqua e al ghiaccio.

Le etichette destinate all’etichettatura di vini e liquori pregiati sono spesso elaborate, vengono stampate generalmente in offset in dieci o più colori su materiali “castcoated” o carte testurizzate. Si utilizzano anche tecniche complementari quali la goffratura e la laminazione a caldo. La flessografia UV viene utilizzata per la stampa delle carte patinate, ad esempio per i vini di qualità standard prodotti in grandi volumi.