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Scarti dai processi produttivi
I vari scarti sono un sottoprodotto del processo di produzione. Per ridurne la quantità, sono stati fissati degli obiettivi per tutti gli stabilimenti UPM Raflatac. Si tratta di un aspetto fondamentale della nostra certificazione ISO14001.
Nel nuovo progetto UPM ProFi, gli scarti di materiali autoadesivi vengono combinati con la plastica per produrre un materiale composito adatto per la pavimentazione dei patio e per altri tipi di rivestimento.
- I frontali e i supporti di carta e plastica vengono riciclati.
- Ove possibile, le anime delle bobine vengono riutilizzate e il cartone viene riciclato.
- Quando non è possibile, il laminato viene usato come combustibile per il recupero di energia. La messa a discarica rappresenta l’ultima scelta e vi si ricorre soltanto se non è possibile mettere in atto le anzidette soluzioni di smaltimento.
- La quantità di acque reflue derivanti dal processo di spalmatura degli adesivi è minima. In alcuni stabilimenti dotati di apposito impianto, le acque reflue vengono trattate in sede. Negli altri stabilimenti, vengono trattate fuori sede.
- La quantità di rifiuti pericolosi prodotti è esigua.
- Gli oli di lavorazione possono essere riciclati, mentre gli altri rifiuti pericolosi devono essere inceneriti.