Ambiente

In UPM Raflatac, siamo consapevoli delle responsabilità che abbiamo nei confronti della società e del pianeta. Sin da quando è stata fondata l’azienda negli anni settanta, abbiamo creato una nuova tecnologia per sostituire gli adesivi a base di solventi con emulsioni acquose compatibili con l’ambiente. Con l’aumento continuo dei volumi di produzione e grazie a una tecnologia che si è sviluppata di pari passo con la domanda di mercato, la tecnologia di siliconatura senza solventi ha reso possibile l'aggiunta degli adesivi hotmelt nella nostra gamma.
 

Smaltimento, riciclaggio e termovalorizzazione degli scarti di materiali autoadesivi

 

Scarti di materiali autoadesivi ed etichette

Gli scarti di materiali autoadesivi ed etichette non possono essere riciclati. Una grande quantità di adesivo rappresenta un problema per le cartiere. Gli scarti di etichette possono essere utilizzati, tuttavia, come combustibile alternativo per il recupero di energia ed UPM Raflatac usa questo metodo nei propri stabilimenti. Secondo i nostri calcoli, 1 kg di scarti di etichette genera circa 17,5 MJ di energia, con un contenuto in ceneri di circa il 15%. L’energia corrisponde approssimativamente a 0,35 kg di olio combustibile.

UPM Raflatac sta lavorando a degli interessanti usi alternativi degli scarti di materiali autoadesivi. Nell’ambito del nuovo progetto UPM ProFi, gli scarti di materiali autoadesivi vengono combinati con la plastica per realizzare un materiale composito adatto per la pavimentazione dei patio e per altri tipi di rivestimento.

Imballaggi etichettati

Gli imballaggi etichettati possono essere riciclati se l’etichetta ne costituisce una minima parte. Secondo le nostre stime, la quantità di adesivo deve essere inferiore allo 0,01% oppure a 5 m² di etichette per tonnellata di rifiuti, al fine di ridurre al minimo i problemi che ne derivano per i macchinari utilizzati nella produzione della carta. Il livello effettivo dipende, comunque, dalla tecnica di pulizia e dai requisiti del prodotto finale.

Etichette sintetiche

Nella maggior parte dei casi, le etichette sintetiche applicate sugli imballaggi di plastica sono riciclabili. Di norma, le poliolefine (PE e PP) possono essere combinate fino a un certo punto. Il PET può essere riciclato soltanto su imballaggi in PET e il PS soltanto su imballaggi in PS. Gli imballaggi in PE e PP non sono riciclabili se le etichette di carta, PVC o PET restano attaccate. In caso di dubbio sull'idoneità al riciclaggio di un determinato prodotto, si consiglia di effettuare dei test approfonditi, prima di procedere.

Supporto siliconato

Una volta rimosse tutte le etichette, il supporto in carta siliconata può essere riciclato, ma non è così semplice ritrasformarlo in cellulosa per la produzione di nuova carta. I supporti sintetici possono essere riciclati se mischiati con altri materiali sintetici secondo le indicazioni di cui sopra. Per stabilire l’idoneità di un prodotto ai fini del riciclaggio, si consiglia di effettuare dei test approfonditi.

Biodegradabilità

La norma EN13432 riguarda il compostaggio e la biodegradazione degli imballaggi. Per una descrizione dettagliata della situazione attuale, si veda il PDF riportato in fondo a questa pagina.

Rifiuti di imballaggio

La direttiva europea 94/62/CE riguarda i rifiuti di imballaggio e, poiché le etichette rientrano nel settore dell’imballaggio, devono essere conformi a tale normativa. Per ulteriori informazioni sui possibili effetti di tale normativa sulla vostra attività, vi consigliamo di chiedere una consulenza a livello locale. Per informazioni sulla conformità alla normativa che limita il contenuto di metalli pesanti, si veda il PDF riportato in fondo a questa pagina.


Heavy metals
Certificate of conformance for levels of heavy metals in UPM Raflatac products
Energy Recovery
Combustion test results done on UPM Raflatac laminates
Biodegradability
European norm regarding composting and biodegradation for packaging waste
EN 13427 - 13432
European norms regarding re-use, recycling, recovery, composting for packaging waste